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Google, anche il programmatic al centro dell’evoluzione “mobile” di AdWords

Gli inserzionisti avranno ora la possibilità di adattare i bid al tipo di device su cui verrà erogata la campagna. Tra le novità, anche l’apertura al native automatizzato su Google Display Network

di Alessandra La Rosa
25 maggio 2016
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Negli scorsi giorni Google ha presentato una completa riprogettazione in chiave mobile-first di AdWords. Riprogettazione (qui un articolo completo sulle novità presentate) che coinvolge anche il mondo dell’automated buying, con l’aggiunta di nuove feature in chiave Programmatic.

Google ha infatti voluto offrire ai suoi inserzionisti più insight grazie ai dati raccolti sulla piattaforma e un maggiore controllo sui bid di AdWords non solo a livello desktop, ma anche per smartphone e tablet.

Considerando l’inarrestabile avanzata del mobile a livello di traffico internet, in occasione della presentazione della novità Sridhar Ramaswamy, senior VP of advertising and commerce at Google, ha sottolineato la necessità per le aziende di avere più flessibilità su come viene condotta l’asta su AdWords e su quando l’annuncio viene erogato. In un momento in cui l’utilizzo del mobile sta rapidamente crescendo, è sempre più una sfida per i brand adattare le proprie campagne mobile a sistemi di bidding limitati a una manciata di opzioni creative.

Adesso, gli inserzionisti che utilizzano AdWords avranno la possibilità di legare una parola chiave a un particolare device come uno smartphone o un tablet e settare parametri specifici di bidding in base al canale scelto. Potranno quindi ancorare l’asta a quel singolo format e aggiustarla di conseguenza, con un range di opzioni più ampio, fino al +900%.

Novità in vista anche per Google Display Network, la galassia di property che, secondo quanto rivelato dallo stesso Ramaswamy, raggiunge oltre il 90% di tutti gli utenti internet, attraverso oltre 2 milioni di siti e app. Sul network, gli inserzionisti potranno realizzare campagne display responsive, che si adattano al look and feel della property che li ospita, accedendo dunque all’inventory nativa dell’editore in questione. All’azienda basterà fornire headline, descrizione, immagine e URL, e Google costruirà automaticamente l’annuncio.

Cambiamenti investiranno infine anche il sistema di targeting location-based di AdWords. Considerando che circa il 90% delle vendite avviene nei negozi, Google ha migliorato la targettizzazione per luogo fisico, aiutando gli inserzionisti a promuovere i loro negozi quando i consumatori cercano specifici prodotti sui loro smartphone. E per aiutare le aziende a raggiungere i consumatori che cercano negozi fisici, Google ha annunciato l’introduzione di nuovi formati sul motore di ricerca e su Maps, come i Promoted Pins, che comunicheranno l’esistenza di punti vendita intorno all’utente.

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